Tecial

Tecial: Il fascino eslusivo del rustico

In una società che tende a privilegiare l’architettura del prefabbricato, i cui tempi e costi di realizzazione sono sempre più compressi, la casa rurale mantiene comunque il suo indiscutibile fascino. Il rustico è un pezzo unico che rappresenta una filosofia di vita, una testimonianza per tramandare il valori del passato.

Una tecnica costruttiva antica, che racchiudeva l’attività del contadino con la stalla e il fienile sotto lo stesso tetto, conserva caratteri assolutamente originali che accrescono il desiderio dell’uomo di abitare in posto esclusivi già esistenti. Non a caso molto persone stanno ripensando il loro modo di vivere e il loro impiego del tempo libero indirizzandoli verso case ricercate che regalano particolari emozioni. Il livello del risultato è garantito soltanto da un intervento preciso e professionale.

Fra coloro che possiedono la cultura, la professionalità e l’esperienza per riattare questo genere di abitazioni c’è l’architetto Giovan Luigi Dazio di Locarno, che si è specializzato in materia di case ottocentesche e di rustici. “Un luogo abbandonato non trasmette più alcun sentimento – tiene a sottolineare – e con le ricchezze edilizie che si offrono ancora oggi le nostre regioni, abbiamo il dovere di preservare questi messaggi forti e significativi.”

Lo studio dell’architetto Dazio si è concentrato su un importante progetto in Vallemaggia. Si tratta di quattro costruzioni a carattere agricolo del 1700-1800, schierate l’una di fianco all’altra e poggiate sulla roccia, come volevano i contadini per avere più prato da lavorare. La loro Base è tipicamente in pietra, con muri a secco o cementati con poca malta, in modo da garantire n maggiore isolamento dall’umidità del terreno, quindi la struttura centrale in legno secondo l’antichissima tecnica del “blockbau”, ovvero la sovrapposizione di travi di larice incastrate agli angoli. Infine il tetto, di nuovo in pietra, con piode a due sole falde in forte pendenza.

Quattro classici modelli di stalla-fienile, che un tempo venivano edificati in questo modo per evidenti ragioni pratiche dettate dal clima, dalla scarsità di spazio, dal pericolo di valanghe e da altri fattori ambientali.

La prima fase del progetto comporta un approfondito studio del sito, perché lo scopo non è semplicemente quello di trasformare il rustico in un abitazione, bensì di adattare l’intervento per rispettarne le caratteristiche principali. L’obbiettivo, come detto, è quello di conservare intatta la struttura per non cancellare le fatiche e la creatività del passato. Il sito va dunque riordinato e pulito con cura, lo scheletro va mantenuto, come la disposizione degli spazi interni e il tetto in pietra.

Soltanto dopo avere capito nei dettagli le modalità di costruzione di un tempo si può procedere alla fase esecutiva dei lavori. La mano dell’architetto privilegia due elementi fondamentali: il camino, il cuore della casa, e la luce, cercando di catturarla con soluzioni forti ma nel contempo umili e discrete, anche perché lo spazio è limitato. I suoi interventi, dall’esterno, sono praticamente invisibili, ma una struttura architettonica moderna garantisce un’abitabilità esclusiva, con ampie vetrate interne che permettono di apprezzare anche le componenti esterne.

Immerso in un paesaggio tipico, lontano da ogni frastuono, un rustico ricercato diventa un luogo di ritrovo intimo e tranquillo, adatto alle esigenze della quotidianità e del tempo libero, in un’atmosfera accogliente, confortevole e discreta.

Approfondimenti
10.2001Metro CuboParliamo di... Edilizia nella regioni di montagnait
01.2001Fabrizio TodeschiniAntichi Rustici in Valle Maggiait
09.1999Ferien-JournalIl fascino del Rustico - Der Zauber der Rusticiit / de

Giovan Luigi Dazio
Architetto

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